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CASTAGNE

Il pane d’albero


Le castagne un tempo erano chiamate "pane d’albero” perché nei momenti difficili, per i contadini del nostro paese, risolvevano il problema dei pasti giornalieri rendendoli più saporiti e sostanziosi. Tutto questo è confermato dalla ricchezza del loro apporto nutrizionale: sono infatti di grande valore calorico e ricche di zuccheri, grassi, proteine, vitamine e sali minerali.

Le castagne si consumavano nei modi noti anche oggi, bollite (le “pelate” o i “balletti”) oppure arrostite (le caldarroste); essiccate e aggiunte al latte per colazione o macinate in farina (o polenta). Centinaia sono le varietà conosciute che possono essere suddivise in due grandi gruppi: quelle vere e proprie e i marroni. Le prime sono caratterizzate da forma tonda da un lato e piatta dall´altro, con la buccia di colore bruno scuro e una polpa saporita che aderisce alla pellicola interna. I secondi, i marroni, sono più grossi rispetto alla castagna e hanno forma ovale o a cuore. La loro polpa, di sapore dolce, è poco aderente alla pellicola interna e la buccia è marrone chiaro striata.

Nella scelta delle castagne al momento dell’acquisto accertatevi che i frutti siano integri e sodi, anche se cedevoli al tatto. La buccia deve essere intatta, di colore brillante e uniforme, priva di parti di verdi o scure. Nel caso risulti raggrinzita e non aderente alla polpa significherà che la castagna è vecchia mentre dei piccoli fori sulla superficie indicheranno che è stata attaccata dai parassiti. Un consiglio per verificarne la bontà è quello di immergerle nell´acqua per 1-2 ore, quelle che torneranno in superficie saranno da scartare.

Come sappiamo le castagne maturano in autunno e sono uno dei suoi simboli. A seconda delle varietà più o meno precoci, diventano disponibili per il consumo fresco dall´inizio di settembre ai primi di novembre. Durante tutto l´anno, infine, si trovano essiccate ed in forma di farina.
Le castagne fresche non durano a lungo a meno che non si adottino alcuni accorgimenti. Un modo per conservarle fino a un mese e mezzo circa è quello di tenerle in frigorifero a +2 o +3 °C in ambiente molto umido. Per tempi più lunghi la surgelazione è il metodo più semplice e consente di consumarle fino al successivo raccolto. Ricordiamo che la surgelazione, per questo come per tutti gli alimenti, deve essere effettuata solo su frutti freschi e perfettamente sani. Altrimenti, per una lunga conservazione, l’ideale è essiccarle nel normale forno da cucina e all´occorrenza macinarle e trasformarle in farina. Utilizzando questo alimento si possono preparare diversi dolci, ricordiamo i famosi marron glacè e una tipica preparazione toscana, ma diffusa in tutta Italia, il castagnaccio.

Oggi vi proponiamo il Muffin di castagne con salsa ai cachi. 
Qui tutte le ricette con le castagne.

 
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