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Zuf, volpine e urtiçons

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Zuf, volpine e urtiçons

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Ingredienti per 4 persone


Procedimento

1. Zuf, volpine e urtiçons 1Affettare sottilmente lo scalogno.
Tritare sottilmente gli urtiçons. In una padella antiaderente far imbiondire lo scalogno con due cucchiai d’olio.
Aggiungere gli urtiçons tritati, coprire e far andare per 10 minuti.
2. Zuf, volpine e urtiçons 2Levare la verdura e nella stessa padella mettere la volpina precedentemente lavata e squamata.
3. Zuf, volpine e urtiçons 3 Rosolare da entrambi i lati a fuoco vivo per qualche minuto, poi aggiungere un bicchiere di malvasia di valle, pepe, sale, coprire e far andare a fuoco lento fino a cottura completa.
4. Zuf, volpine e urtiçons 4Intanto preparare il zuf, una polentina tenera con farina bianca di mais, acqua e sale. Quando la volpina è cotta, disporre due cucchiai di zuf sul piatto.
Pulire da pelle e lisca quattro filettini, adagiarli sulla polentina, disporre accanto un cucchiaio di urtiçons e irrorare con il fondo di cottura.

Vino da abbinare

Servire con Friulano o Malvasia istriana DOC FRIULI ANNIA possibilmente di vigneto di valle

Galleria fotografica



Ricetta realizzata dal sindaco Diego Navarria con l'allievo Vladimir Cirkovic della classe 3A Cucina IALFVG di Monfalcone.

Note / consigli

LA RICETTA

La ricetta prevede l’utilizzo di prodotti dell’acqua salmastra, come la volpina, ma anche prodotti della terra circostante, come l’urtiçon.
L’olio d’oliva extravergine utilizzato è prodotto a Palazzolo dello Stella anche con olive di Carlino.

La Riviera Friulana è la fascia costiera del Friuli Venezia Giulia che comprende quel territorio che si estende da Grado a Lignano, risalendo fino ad Aquileia e Palmanova.

Un territorio raggiungibile anche via mare che offre un entroterra ricco di cultura e tradizioni. Un mare che è sintesi di tradizioni di pesca e di accoglienza che si perdono nel tempo.

CARLINO

Situato nella Riviera Friulana, il territorio di Carlino si affaccia sul caratteristico ambiente lagunare. Attraversato dalla Zellina, fiume di risorgiva dalle acque fresche e perenni, conserva alcuni tra i più cospicui boschi planiziali di querce, carpini, olmi e frassini, di grande importanza naturalistica, ultimi resti dell’antica “Silva Lupanica” che anticamente ricopriva l’intera bassa pianura.

Oltre ad ambienti naturali unici come i boschi, il fiume e la laguna, Carlino offre un paesaggio agrario ridente, con coltivazioni e prati su cui si basa una florida zootecnia che dà gustosi formaggi.

E’ anche il cuore della zona vinicola DOC Annia (dal nome dell’antica strada romana che l’attraversava) e vi si producono vini bianchi intensamente profumati e rossi di buon corpo.

Ma la produzione più tipica di Carlino è l’allevamento di pesce in quel particolarissimo ambiente rappresentato dalle valli da pesca. Orate, anguille, cefali e prelibati branzini vengono allevati nella zona di transizione tra terra e acqua, modellata nei secoli dall’uomo per ricavare le “valli”: vigneti che si alternano a specchi d’acqua salmastra dove l’afflusso ed il deflusso delle maree viene regolato da paratoie.

La collocazione strategica sulla via d’acqua ha fatto sì che il territorio di Carlino fosse abitato già nel neolitico (castelliere del Fortin), mentre di epoca romana rimangono ben 40 siti archeologici. Tra questi l’impianto produttivo della Chiamana, la più consistente fornace dell’aquileiese, da cui è uscita la famosa ceramica invetriata di Carlino, oggetto di importanti studi e convegni internazionali ed ora in corso di valorizzazione.

Merita una visita la bella chiesa parrocchiale di S. Tommaso Apostolo, di impronta neoclassica, costruita nel 1735 sul sito di precedenti costruzioni religiose; l’interno, tutto della seconda metà dell’800 è particolarmente ricco ed armonico e conserva opere di insigni artisti, quali Michelangelo Grigoletti, Pompeo Molmenti, Antonio Fantini, Filipponi, Gerolamo Raddi e un grandioso ciclo di affreschi di Domenico Fabris.

Da segnalare: la chiesa campestre di S. Thomas Becket arcivescovo di Canterbury, singolare per la dedicazione al santo inglese; la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio nella frazione di S. Gervasio antecedente al 1560 con un originale campanile in facciata; la chiesa di S. Domenico al Casino della fine del ‘600 con campanile a vela.

Carlino è situato in una posizione ideale per raggiungere in breve Lignano Sabbiadoro (anche con battello di linea che attraversa la laguna), Palmanova, Aquileia e Grado. Il visitatore può trovare ospitalità in accoglienti B&B e apprezzare in agriturismi e trattorie i prodotti locali ed una cucina di qualità che affonda le sue radici nel territorio e quindi propone sia pesce sia piatti della tipica tradizione friulana.


Caratteristiche

Tempo di preparazione 60 minuti
Portata secondi di pesce
Origine Italia
Stagionalità primavera
Tipo di preparazione padella

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