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A VILLA MANIN, LA GRANDE FINALE DE LA RICETTA DEL SINDACO

Attesissima la premiazione dei tre vincitori. Dodici i pretendenti il titolo 2014


Il guanto della sfida è stato ormai lanciato nelle prove della settimana scorsa ad Aviano; oggi cresce l´attesa per la finalissima de La Ricetta del Sindaco, la kermesse cultural-enogastronomica, promossa dall´Unione dei Cuochi del Friuli Venezia Giulia, con il supporto della Scuola Alberghiera dello Ial.

A contendersi l´edizione 2014 sono 12 amministratori locali, che, temporaneamente dismessa la fascia tricolore, hanno indossato la divisa da chef per portare nei piatti preparati con le loro mani il sapore dei territori di appartenenza. Per conoscere a chi andrà il medagliere, occorre attendere sabato prossimo – 24 maggio (ore 11) – quando nella bellissima cornice di Villa Manin, si consumerà l´evento finale, con tanto di premiazione dei sindaci culinariamente più virtuosi. E se nella precedente edizione, l´oro è andato a Tromonti di Sotto, c´è da scommettere che quest´anno il sindaco Bidoli, con la sua pitina, avrà del filo da torcere per conservare il gradino più alto. A farsi sotto sono undici sindaci agguerritissimi che, assistiti dagli allievi dell´Alberghiera Ial, hanno dato prova di grandissima abilità.

C´è chi ha scommesso sul pesce, come l´assessore di Codroipo, Claudio Tomada, che ha abbinato alla trota il San Daniele; o l´assessore di Monfalcone Lucia Lallaro Scaffidi, che ha portato un pizzico di sicilianità, nei suoi sardoni ripieni. Trota, questa volta della Livenza, anche per il primo cittadino di Caneva, Andrea Attilio Gava, con una nota di carciofi e figomoro alla senape; ravioli di frico e delicatissima crema di sclopit, invece, per Roberto Sabbadini, sindaco di Torreano, mentre per rappresentare Arzene, Lucia Maria Raffin ha scelto il risotto di asparagi. Corno di Rosazzo, con il consigliere Maurizio D´Osualdo, ha puntato tutto sulla panade dal soldat; cipolla rossa, pitina, formaggio di malga e patate di Ovoledo hanno, invece, dato vita ai cjalzon di Cavasso Nuovo, messi nel piatti dal sindaco Emanuele Zanon, mentre per portare in scena il territorio di Budoia, il primo cittadino Roberto De Marchi ha scelto il coniglio e lo zafferano di Dardago per condire le sue tagliatelle.

Erbette spontanee per Fabio Borsatti di Cimolais, una curiosissima frittata senza uova, a base di ricotta e miele di castagno da api che si affacciano direttamente sul parco di San Floriano, naturalmente tutte produzioni ppl, ovvero dei piccoli produttori locali, per il sindaco di Polcenigo, Mario Della Toffola e, ultimi, ma non ultimi, i cannelloni ripieni di formaggio, salsiccia e ricotta proposti da Claudio Zani per Faedis. Non resta che attendere il verdetto della giuria di esperti: intanto per i più curiosi, foto e ricette sono già scaricabili sulla pagina dedicata all´evento.

 
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